mercoledì 28 ottobre 2009

Il monologo di Kija nel dormiveglia

Don Kija non vuole addormentarsi e cerca di distrarre l'attenzione per impedire agli occhi di chiudersi. Io coricata a pelle d'orso sul letto di Kija, mi divido equamente a metà, dando una mano a lui e una a Fagino nel si agita nel suo lettino:
- "mamma... velo che se uno si fa il tatuaggio sul pisello poi non riesce più a fare la pipì?"
- "davvero? E chi te lo ha detto?"
- "nessuno. Me lo sono inventato"
Intanto Fagino canta da solo nel suo letto e io cerco di farlo stare zitto perché si addormenti
- "mamma non pallale a Fagino, sennò mi disturbi e non riesco a dolmire..."
- "....."
Silenzio....
- "mamma, hai visto che ciuffa lungo che ho?"
- "che cosa hai?"
- "il ciuffa di capelli lungo. Domani uso il pettino e lo sistemo..."
Alcuni istanti di silenzio
- "mamma, oggi il mio compagno di scuola è stato un po' blavetto, ma solo un po'".
- "perché?"
- "perché ha spinto per tella la bimba piccola"
- "ma come mai? Le ha fatto male? Lo ha fatto apposta?"
- "No, voleva dalle una carezza. Ma un po' forte. Lei è caduta per tella"
Un momento di riflessione....
- "mamma, un'altra volta lo compri di nuovo il 'wakel' (incrocio tra wafer e loaker)? Mi piace montissimo...."
- "certo amore, ma ora dormi"
- "Sì ma tu non pallale con Fagino che mi distulbi. Fagino, shschhhhhhh: svegli il Tete..."

mercoledì 21 ottobre 2009

'Sta sera pizza...

'Sta sera pizza per cena.
Il programma esalta i nani che decidono di aiutarmi nella preparazione.
Mentre mi cambio in tenuta da casa Tete e Kija vanno in cucina a prediporre il tutto.
Arrivo in cucina e trovo fervente attività: la pasta della pizza e il pomodoro fuori dal frigo, Tete ha versato l'acqua della mozzarella nel lavandino e l'ha passata a Kija che armato di coltellino da bimbi ("guarda mamma... ho preso quello senza punta. Va bene?") che si prepara a tagliuzzarla e ridurla, praticamente, in "poltiglia".
Io prendo la telia e stendo la pasta.
Poi tocca a Tete a spalmare il pomodoro che svolge il compito con una precisione da ingegnere....
Inforno la pizza e mentre inizio a svuotare la lavastoviglie, i ragazzi apparecchiano il tavolo: Tete tira fuori posate, bicchieri e piatti e Kija li sistema.
Sono velocissimi e mi raggiungono alla lavastoviglie, candidandosi ad ordinare le posate...
E anche questo è fatto.
Che bello avere dei collaboratori domestici e maschi... per di più!
Allora è proprio vero che è possibile la parità tra i sessi anche nei lavori domestici...
Non ho certo bisogno di una figlia femmina che mi aiuti.
E Fagino? Come dicono gli altri due... "Cammina dappertutto, ingombra un po' e dà fastidio, L'unica cosa che gli interessa è conquistare un pezzo di pane in attesa della pizza..."

martedì 20 ottobre 2009

Come nascono i bambini...

- Mamma io lo so come nascono i bambini... - afferma Tete durante una conversazione in auto
- Davvero? E come?
- Bhe, io e i miei fratelli eravamo degli angioletti (alla materna hanno fatto la prima lezione di religione e hanno parlato degli angeli custodi....). Poi, ad un certo punto io ti ho vista e ho pensato: "voglio che quella lì sia la mia mamma". Allora, ho salutato i miei fratelli (che non erano ancora miei fratelli ma amici angioletti) e ho detto: "vado a vedere come si sta con quella mamma". Quindi, ho deciso di nascere e al posto delle ali mi sono spuntate le braccia. Quando sono nato ero piccolo come un pisellino, con tutto piccolo: mani, piedi, occhi, pisello... ma c'ero tutto e sono entrato nella tua pancia. Poi sono diventato più grosso e sono nato.
- Ah....
- Dopo ho detto ai miei amici-angioletti: "venite anche voi. Si sta bene qui....". Quindi è nato Kija e dopo, per ultimo, Nanni.
- Ah... ma non avevate amiche angiolette femmine da mandarmi?
- Sì - interviene Kija - ne avevamo tantissime ma volevamo stare solo tra maschi e quindi non le abbiamo fatte venire

giovedì 14 maggio 2009

Mamma, tu sei mia sorella?

- Mamma giochiamo che tu sei mia sorella - dice Don Kija
- No, amore. Sono la mamma non tua sorella. Tu hai due fratelli ma non hai nessuna sorella
- Sì, però è un bel gioco. Tu fai finta di essere mia sorella...
Don Kija non vuole dormire e cerca scuse per parlare e trattenermi nel letto con lui. E' adorabile quando fa così e non riesco a resistergli. Finalmente lo convinco.
- Ma ci sono altri bimbi che si chiamano come me?
Don Kija ha un nome non così diffuso...
- Sì amore, io ne conosco altri due di bimbi che si chiamano come te. E uno... è stato lo spunto. Domani sera andiamo a trovare un bimbo che si chiama come te ma è più piccolino.
- Ma quello è mio fratello?
- No amore, tu di fratelli ne hai già due: Tete e Fagino. Ma adesso dormi. Facciamo il gioco che tu sei il mio principe: biondo, bello, con gli occhi azzurri... ma soprattutto morbidissimo. Adesso ti coccolo, ti massaggio e abbraccio, ti sbaciucchio e poi me ne vado a fare un po' di lavori da mamma (lavare, stirare, ordinare)
- E io dormo un po' da solo ma poi tu vieni con me, nel mio letto. Vero?
- Vero. Buonanotte amore mio

venerdì 8 maggio 2009

Buona notte

Che bello dormire...
Ormai sono quasi 2 mesi che ho ricominciato a dormire.
Ho deciso: basta latte notturno a quella sanguisuga di Fagino che ovviamente si è offeso da morire e per 5 notti di fila si è svegliato più volte nella notte gridando come un ossesso.
Poi, è stata la volta dell'abbandono totale: ho trasferito il letto di Fagino (che da 16 mesi sostava a fianco del mio letto) nella camera condivisa dai fratelli e ora i tre nani dormono tutti insieme.
Miracolosamente, da quando Fagino dorme nella stanza dei ragazzi anche i due grandi hanno deciso di addormentarsi da soli la sera, senza la necessità di essere cullati dalle dolci favole e canzoni che duravano infinite mezzore (a volte anche un'ora).
Praticamente la nuova procedura di addormentamento è questa: ci si lava tutti i denti insieme (i due nani grandi e io, insieme appassionatamente, facendosi spazio sul lavandino), poi si va in camera, ci si corica e la mamma rimbocca le coperte a Don Kija e a Tete. A Fagino no perché detesta essere coperto e quindi bisogna aspettare che si addormenti per coprirlo.
Regalo un bacio ad ognuno di loro (il seduttore Don Kija me ne ruba qualcuno di più a forza di moine e carezze), poi spengo la luce e me ne vado dicendo "notte a tutti".
Lascio la porta socchiusa e mi allontano.
Loro chiacchierano tra di loro e poi miracolosamente si addormentano.
A metà notte, ogni tanto, Don Kija cerca di intrufolarsi nel lettone ma, a volte, non me ne accorgo neanche perché sto dormendo (e ho sonno in arretrato da oltre 5 anni)

domenica 5 aprile 2009

Chi era Noè...

- Ma tu Tete lo sai chi era Noè?
- Certo mamma, era il padrone di uno zoo che ha salvato tutti gli animali.

Di fronte a queste affermazioni che cosa si fa? Si prende una bibbia e la si legge ai bimbi invece della favola serale oppure si accetta l'anomala definizioni e la si assume come vera. D'altra parte, mi sembra davvero una splendida storia quella di Noè, padrone di uno zoo che siccome comincia a piovere decide di salvare tutti gli animali. Vende la struttura e l'edificio dello zoo e con il guadagno compra una barca su cui carica tutti gli animali per portarli in salvo. E ci riesce. Non ho mai capito se il famoso "Liocorno" sia davvero esistito e sia morto perché non è riuscito a salire sull'Arca oppure se sia un'invenzione e non sia mai esistito.

domenica 1 febbraio 2009

Prima di dormire

- Mamma, me la metti la crema sulle guance?
- No, perché?
-Ne ho davvero bisogno...
- Perché? Non mi pare...
- Sì, non vedi che ho le guance saporite. Molto saporite (screpolate, ndr). E mi viene da grattare...
- Screpolate. Si dice screpolate...
- Vabbé screpolate, saporite. E' uguale.
- E poi dormi?
- Sì dormo, certo. Se non dormo è solo per colpa tua che non mi metti la crema