mercoledì 21 ottobre 2009

'Sta sera pizza...

'Sta sera pizza per cena.
Il programma esalta i nani che decidono di aiutarmi nella preparazione.
Mentre mi cambio in tenuta da casa Tete e Kija vanno in cucina a prediporre il tutto.
Arrivo in cucina e trovo fervente attività: la pasta della pizza e il pomodoro fuori dal frigo, Tete ha versato l'acqua della mozzarella nel lavandino e l'ha passata a Kija che armato di coltellino da bimbi ("guarda mamma... ho preso quello senza punta. Va bene?") che si prepara a tagliuzzarla e ridurla, praticamente, in "poltiglia".
Io prendo la telia e stendo la pasta.
Poi tocca a Tete a spalmare il pomodoro che svolge il compito con una precisione da ingegnere....
Inforno la pizza e mentre inizio a svuotare la lavastoviglie, i ragazzi apparecchiano il tavolo: Tete tira fuori posate, bicchieri e piatti e Kija li sistema.
Sono velocissimi e mi raggiungono alla lavastoviglie, candidandosi ad ordinare le posate...
E anche questo è fatto.
Che bello avere dei collaboratori domestici e maschi... per di più!
Allora è proprio vero che è possibile la parità tra i sessi anche nei lavori domestici...
Non ho certo bisogno di una figlia femmina che mi aiuti.
E Fagino? Come dicono gli altri due... "Cammina dappertutto, ingombra un po' e dà fastidio, L'unica cosa che gli interessa è conquistare un pezzo di pane in attesa della pizza..."

martedì 20 ottobre 2009

Come nascono i bambini...

- Mamma io lo so come nascono i bambini... - afferma Tete durante una conversazione in auto
- Davvero? E come?
- Bhe, io e i miei fratelli eravamo degli angioletti (alla materna hanno fatto la prima lezione di religione e hanno parlato degli angeli custodi....). Poi, ad un certo punto io ti ho vista e ho pensato: "voglio che quella lì sia la mia mamma". Allora, ho salutato i miei fratelli (che non erano ancora miei fratelli ma amici angioletti) e ho detto: "vado a vedere come si sta con quella mamma". Quindi, ho deciso di nascere e al posto delle ali mi sono spuntate le braccia. Quando sono nato ero piccolo come un pisellino, con tutto piccolo: mani, piedi, occhi, pisello... ma c'ero tutto e sono entrato nella tua pancia. Poi sono diventato più grosso e sono nato.
- Ah....
- Dopo ho detto ai miei amici-angioletti: "venite anche voi. Si sta bene qui....". Quindi è nato Kija e dopo, per ultimo, Nanni.
- Ah... ma non avevate amiche angiolette femmine da mandarmi?
- Sì - interviene Kija - ne avevamo tantissime ma volevamo stare solo tra maschi e quindi non le abbiamo fatte venire

giovedì 14 maggio 2009

Mamma, tu sei mia sorella?

- Mamma giochiamo che tu sei mia sorella - dice Don Kija
- No, amore. Sono la mamma non tua sorella. Tu hai due fratelli ma non hai nessuna sorella
- Sì, però è un bel gioco. Tu fai finta di essere mia sorella...
Don Kija non vuole dormire e cerca scuse per parlare e trattenermi nel letto con lui. E' adorabile quando fa così e non riesco a resistergli. Finalmente lo convinco.
- Ma ci sono altri bimbi che si chiamano come me?
Don Kija ha un nome non così diffuso...
- Sì amore, io ne conosco altri due di bimbi che si chiamano come te. E uno... è stato lo spunto. Domani sera andiamo a trovare un bimbo che si chiama come te ma è più piccolino.
- Ma quello è mio fratello?
- No amore, tu di fratelli ne hai già due: Tete e Fagino. Ma adesso dormi. Facciamo il gioco che tu sei il mio principe: biondo, bello, con gli occhi azzurri... ma soprattutto morbidissimo. Adesso ti coccolo, ti massaggio e abbraccio, ti sbaciucchio e poi me ne vado a fare un po' di lavori da mamma (lavare, stirare, ordinare)
- E io dormo un po' da solo ma poi tu vieni con me, nel mio letto. Vero?
- Vero. Buonanotte amore mio

venerdì 8 maggio 2009

Buona notte

Che bello dormire...
Ormai sono quasi 2 mesi che ho ricominciato a dormire.
Ho deciso: basta latte notturno a quella sanguisuga di Fagino che ovviamente si è offeso da morire e per 5 notti di fila si è svegliato più volte nella notte gridando come un ossesso.
Poi, è stata la volta dell'abbandono totale: ho trasferito il letto di Fagino (che da 16 mesi sostava a fianco del mio letto) nella camera condivisa dai fratelli e ora i tre nani dormono tutti insieme.
Miracolosamente, da quando Fagino dorme nella stanza dei ragazzi anche i due grandi hanno deciso di addormentarsi da soli la sera, senza la necessità di essere cullati dalle dolci favole e canzoni che duravano infinite mezzore (a volte anche un'ora).
Praticamente la nuova procedura di addormentamento è questa: ci si lava tutti i denti insieme (i due nani grandi e io, insieme appassionatamente, facendosi spazio sul lavandino), poi si va in camera, ci si corica e la mamma rimbocca le coperte a Don Kija e a Tete. A Fagino no perché detesta essere coperto e quindi bisogna aspettare che si addormenti per coprirlo.
Regalo un bacio ad ognuno di loro (il seduttore Don Kija me ne ruba qualcuno di più a forza di moine e carezze), poi spengo la luce e me ne vado dicendo "notte a tutti".
Lascio la porta socchiusa e mi allontano.
Loro chiacchierano tra di loro e poi miracolosamente si addormentano.
A metà notte, ogni tanto, Don Kija cerca di intrufolarsi nel lettone ma, a volte, non me ne accorgo neanche perché sto dormendo (e ho sonno in arretrato da oltre 5 anni)

domenica 5 aprile 2009

Chi era Noè...

- Ma tu Tete lo sai chi era Noè?
- Certo mamma, era il padrone di uno zoo che ha salvato tutti gli animali.

Di fronte a queste affermazioni che cosa si fa? Si prende una bibbia e la si legge ai bimbi invece della favola serale oppure si accetta l'anomala definizioni e la si assume come vera. D'altra parte, mi sembra davvero una splendida storia quella di Noè, padrone di uno zoo che siccome comincia a piovere decide di salvare tutti gli animali. Vende la struttura e l'edificio dello zoo e con il guadagno compra una barca su cui carica tutti gli animali per portarli in salvo. E ci riesce. Non ho mai capito se il famoso "Liocorno" sia davvero esistito e sia morto perché non è riuscito a salire sull'Arca oppure se sia un'invenzione e non sia mai esistito.

domenica 1 febbraio 2009

Prima di dormire

- Mamma, me la metti la crema sulle guance?
- No, perché?
-Ne ho davvero bisogno...
- Perché? Non mi pare...
- Sì, non vedi che ho le guance saporite. Molto saporite (screpolate, ndr). E mi viene da grattare...
- Screpolate. Si dice screpolate...
- Vabbé screpolate, saporite. E' uguale.
- E poi dormi?
- Sì dormo, certo. Se non dormo è solo per colpa tua che non mi metti la crema

martedì 13 gennaio 2009

Una serata difficile...

Ieri è stata una serata difficile, tra giochi imprevisti e dialoghi filosofici.

Iniziamo con il gioco....
Mentre stavo preparando la cena Tete e Don Kija stavano tranquillamente colorando in sala, a brevissima distanza dalla cucina.
All'inizio, li sentivo chiacchierare e scambiarsi opinioni sui colori e sulle figure; poi dopo qualche minuto... non mi sono quasi accorta ma non parlavano più e ogni tanto ridacchiavano. Non ci ho fatto caso.
Solo quando sono andata da loro per chiamarli per venire a tavola mi sono accorta di cosa stava succedendo: Tete stava tagliando i capelli a Don Kija e Don Kija, pacifico, lo lasciava fare.
Ovviamente, ho interrotto immediatamente "il gioco"; ho sgridato Tete e ho iniziato a pulire: raccogliere i capelli sparsi su tutto il pavimento, cambiato interamente Don Kija che era interamente ricoperto di capelli.
Sentendomi sgridare il fratello anche Don Kija ha assunto un tono polemico, ripetendo ciò che io dicevo e arricchendolo con personali interpretazioni e commenti:
- Tete, ti rendi conto di quello che mi hai fatto? Me ne hai tagliati tantissimi e per fortuna io sono ricciolino così si vede meno il pasticcio. Questo è un bel problema...
Guarda, adesso sono anche un po' brutto. Mamma, è vero che sono anche un po' più brutto ?!?!

Esaurita la strigliata e decisa la punizione (a letto senza cartoni animati) siamo andati tutti in cucina per cenare e Tete si è messo a giocare con due mezze noci: le univa e staccava, univa e staccava...
Ad un certo punto dice: Guardate sono come quell'amico di Gesù perché creo le noci.
Dat e io ci guardiamo perplessi (....).
- E chi sarebbe l'amico di Gesù? - chiedo io
- Ma sì, quello che crea tutto. Quello che ha creato anche noi - spiega Tete
- Diiio? - sussussa Dat
- Sì, Dio - sorride Tete - Vedete, sembro Dio perché creo le noci....
- Ma veramente Dio non è un amico di Gesù. E' il papà di Gesù. - Cerca di spiegare Dat
- Ma no, papà. Il Papà di Gesù è San Giuseppe. E a proposito.... che faccia ha Dio?
Non posso far altro che tentare di sdrammatizzare: Vabbé cosa dite ragazzi, ci guardiamo un po' di telegiornale e poi andiamo a nanna?